Acciai Inox Austenitici
Guida Pratica per Saldatori
Cosa sono e perché si comportano diversamente dall'acciaio normale
L'acciaio inox austenitico (i più comuni: AISI 304 e AISI 316) è diverso dall'acciaio al carbonio per un motivo semplice: contiene molto Cromo (16-20%) e Nichel (8-10%), che gli danno resistenza alla ruggine e lo rendono "morbido" anche a freddo (non temprabile come l'acciaio normale).
Cosa devi sapere in pratica:
Non si arrossisce e deforma come l'acciaio al carbonio, ma si muove di più quando si riscalda (si dilata di più) e si raffredda più lentamente (il calore fatica a scappare)
Risultato pratico: più deformazioni e più rischio di far annerire/bruciare il pezzo se stai troppo con la fiamma/arco nello stesso punto
I due materiali che troverai più spesso
Dove si usa Caratteristica 304 / 304L Uso generale, alimentare, arredoIl più comune, va bene per quasi tutto 316 / 316L ambiente marino, chimico, farmaceutico ha il Molibdeno in più, resiste meglio a acqua salata e acidi
La lettera "L" dopo il numero (es. 304L) significa basso carbonio. È la versione da preferire quando saldi, perché riduce il rischio del problema più comune: la "malattia del saldatore", spiegata sotto.
Il problema numero uno: non scaldare troppo, non stare fermo
Quando l'inox resta troppo a lungo tra 450°C e 850°C (una temperatura che si raggiunge facilmente vicino al cordone), il carbonio dentro il materiale si separa dal cromo e forma dei "grumi" ai bordi dei grani del metallo. Il risultato è che in quella zona il materiale perde la protezione dalla ruggine — dopo mesi o anni può iniziare a corrodersi proprio vicino alla saldatura, anche se in superficie sembra tutto perfetto.
Come evitarlo, in pratica:
Usa materiale d'apporto basso carbonio (L) — bacchette/fili ER308L, ER316L
Non indugiare con l'arco, lavora veloce e pulito, meno passate possibili
Tra una passata e l'altra, lascia raffreddare il pezzo (non lavorare "a caldo su caldo" — regola pratica: se non riesci a tenerci sopra la mano nuda per un attimo, è ancora troppo caldo per la passata successiva)
Se possibile, raffredda con un getto d'aria o un panno bagnato vicino (non direttamente sul cordone) per accelerare lo smaltimento del calore
Il secondo problema: le cricche a caldo
A volte, appena il cordone si solidifica, può spaccarsi da solo lungo la mezzeria — si chiama cricca a caldo. Succede più facilmente se:
Il cordone è stretto e profondo (tipo un cuneo) invece che largo
Il pezzo è molto bloccato e non può muoversi mentre si raffredda
Usi filo/elettrodo sbagliato per quel materiale
Come evitarlo:
Usa sempre il materiale d'apporto giusto indicato dal produttore per quel tipo di inox (mai "a occhio")
Preferisci cordoni più larghi che profondi
Se il pezzo è molto vincolato, lascia dei giochi/gap per permettere il movimento
Quale procedimento usare
Procedimento quando conviene cosa serve TIG spessori sottili, radici, lavori estetici, dove serve precisione Tungsteno WT20/WL15, bacchetta ER308L o ER316L, gas Argon puro MIG/MAG spessori medio-alti, produzione veloce filo ER308LSi o ER316LSi, gas Argon + piccola % di CO₂ Elettrodo (MMA) Cantiere, riparazioni, posizioni scomode elettrodo E308L o E316L (tenerlo asciutto, va essiccato in stufa se basico)
Il gas: cosa usare e cosa evitare assolutamente
TIG: Argon puro al 100% — va sempre bene, è lo standard
MIG/MAG: Argon con una piccola percentuale di CO₂ (2-2,5%) — miscele già pronte in bombola, chiedi "miscela per inox" al tuo fornitore
Da evitare: CO₂ puro — "carbura" il cordone, cioè aggiunge carbonio proprio dove non vuoi, rovinando la resistenza alla ruggine
Un consiglio da non sottovalutare — la purga della radice: se stai saldando un tubo o un pezzo che dovrà stare a contatto con liquidi (acqua, prodotti chimici, alimenti), soffia argon dentro il tubo mentre saldi. Se non lo fai, il rovescio del cordone si ossida e diventa marroncino/nero rugoso (si chiama "sugaring") — è un difetto che in molti settori (alimentare, farmaceutico) è motivo di scarto del pezzo.
Riassunto veloce da tenere a mente
Usa sempre materiale d'apporto basso carbonio (L)
Lavora veloce, non far scaldare troppo il pezzo tra le passate
Preferisci cordoni larghi invece che stretti e profondi
Con TIG: Argon puro. Con MIG/MAG: Argon + poco CO₂. Mai CO₂ puro.
Se il pezzo lavorerà a contatto con liquidi: purga la radice con argon
Dopo la saldatura, se serve un aspetto perfetto: decapa e passiva la zona saldata per ripristinare la protezione anti-ruggine.